Marta Alderighi, Chiara Merico e Marta Tarquini hanno sviluppato un lavoro di ricerca sul fenomeno della brand extension: “l’utilizzo di una marca già affermata per introdurre un nuovo prodotto in contesti competitivi più o meno lontani rispetto al business in cui essa ha tradizionalmente operato”.
Il caso su cui è stato realizzato lo studio attiene a un marchio storico italiano, Pirelli, che ha sviluppato una brand extension di successo con Pzero. Attraverso un’indagine quali-quantitativa, che ha coinvolto un campione di potenziali consumatori, è stata verificata la consonanza tra Pirelli e Pzero – brand fit – e tra la categoria di prodotto originaria e quella dei nuovi prodotti, esistenti o potenziali – category fit.
La brand extension effettuata dal brand Pirelli con il brand Pzero costituisce una strategia di successo ai fini dello sviluppo del valore della marca?
Abbigliamento per teenager
“She only reveals what she wants you to see, she hides like a child but she’s always a woman to me…”
È con queste parole che Federica Capece, Mara Parati e Beatrice Serina presentano il loro lavoro su un difficile target: i teenager. Il Sole24Ore si chiede come le aziende non possano non aver paura di un target “incostante”, “infedele”, “umorale” e “facilmente influenzabile”.
La ricerca si pone come obiettivo quello di capire quali siano i benefici ricercati, quali gli statements che vogliono comunicare, quali i brand più trendy del momento.
Dalle analisi emergono 4 cluster dalla caratteristiche ben definite che offrono interessanti spunti per ciò che riguarda le implicazioni manageriali. Alternative ricercate o lowfashioniste? Selettive inscatolate o pecore?
Ciò che emerge da questo lavoro è che gli spunti manageriali sono molteplici: i manager devono necessariamente rimboccarsi le maniche!
La guerra dei TG
L’audience totale per i telegiornali è cresciuta sino agli anni ’90, gli unici scostamenti erano dovuti ai telespettatori che cambiavano le proprie preferenze, passando da un telegiornale all’altro.
Negli ultimi anni, invece, il numero di persone che si informa tramite la televisione è crollato vertiginosamente. Secondo il 44esimo Rapporto Censis 2011, fra il 2009 ed il 2010 si è registrato un calo di 3 milioni di spettatori dei TG, che sono passati da 18 a 15 milioni.
In questo scenario informativo in completo mutamento, in cui il TG1 perde quote di share e TGLa7 ne conquista, si inserisce il lavoro di ricerca realizzato da Marianna Beretta, Salvatore Reina, Giulia Scandurra.
L’obiettivo, dopo aver segmentato gli ascoltatori ed aver analizzato i driver di scelta dei telegiornali, è di provare ad indossare i panni dei dirigenti del TG1 ed immaginare azioni concrete per riguadagnare il terreno perso in termini di audience.
Gli autori del lavoro si pongono interrogativi sia a livello di informazione televisiva generale, si chiedono infatti come il ruolo del web stia influendo sul canale televisivo e come l’utilizzo di “app” possa apportare una certa velocità e semplicità; sia a livello di immagine costruita dal TG1, ponendo l’accento sulla percezione dello stesso e sulle associazioni che ne possono derivare.
Di seguito vi presentiamo i risultati del lavoro, buona lettura!
Vespa
E se Vespa decidesse di realizzare una brand extension?
È questo il punto di partenza del lavoro di ricerca realizzato da Laura Ingrid Maria Colm, Paola Maria Galli, Grazia Pasqualicchio.
Che tipo di prodotti, quali colori, a che prezzo e come distribuirli. Sono questi i principali interrogativi a cui, attraverso l’uso di diverse metodologie statistiche, il team di lavoro ha cercato di dare una risposta.
Lampada o sedia? Non saremo noi a svelarvelo, vi lasciamo alla lettura di questo interessante lavoro!
City branding
City branding
Vi presentiamo in questo post il lavoro di ricerca svolto da Francesca D’Imperio, Elena Pasqualini e Francesca Primignani sulla spendibilità del brand delle città italiane in ottica turistica.
Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Bari. Come sono percepite queste città dai turisti? Come possono essere segmentati i visitatori? Quali sono i fattori discriminanti? E quali sono i punti di forza da presidiare ed i punti di debolezza su cui le amministrazioni comunali possono agire?
È su queste domande che il gruppo di lavoro ha realizzato la propria analisi, arrivando a definire, attraverso l’uso di diversi modelli statistici, quali sono le aree di intervento per ciascuna città.
Senza anticipare i contenuti, ecco la presentazione che approfondisce i temi introdotti:
Green car
A causa dell’incremento dell’inquinamento, dell’inasprimento dei limiti e delle sanzioni legislative e del caro petrolio, le case automobilistiche stanno ricercando nuove fonti e studiando nuove tecnologie per ridurre la dipendenza dall’olio nero e ridurre le emissioni dei gas di scarico.